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Controllo di gestione | Legal
I requisiti dimensionali per l’esonero dalla fallibilità dell’imprenditore
10 Settembre 2021

Con la sentenza 23 luglio 2021 n.21188 la Cassazione, Sezione Prima, è intervenuta sulla questione, spesso dibattuta, sui requisiti dimensionali per l’esonero dalla fallibilità e in particolare se ai fini dell’applicabilità dell’art. 1, comma 2 della Legge Fallimentare un bilancio depositato tardivamente abbia lo stesso valore di uno depositato tempestivamente e se il mancato deposito della relazione aggiornata abbia rilevanza sulla valutazione dell’assoggettabilità alle procedure concorsuali, dato che essa dovrebbe essere effettuata sulla base dei bilanci attinenti al triennio pregresso.

La Cassazione ha affermato che i requisiti dimensionali per l’esonero dalla fallibilità dell’imprenditore, previsti dall’art. 1, comma 2, l.fall., devono sussistere anche al tempo dell’istanza e della dichiarazione di fallimento,

Secondo il Supremo Collegio, infatti, l’art. 1, comma 2 L.F. “ricollega la rilevanza del possesso dei requisiti di non fallibilità al loro essere presenti nei “tre esercizi antecedenti alla data di deposito della istanza di fallimento””

e tali requisiti non possono rispondere “a mera contingenza, od occasionalità, dell’impresa insolvente” ma devono invece esprimere “una caratteristica sostanzialmente stabile: quale pure presente, altresì, nel tempo in cui lo stato di decozione patrimoniale viene a emergere e a essere rilevato”

Logico corollario di questo ragionamento è quello per cui “il possesso dei requisiti di cui all’art. 1, comma 2, deve comunque essere sussistente pure al tempo dell’istanza e dichiarazione di fallimento. E come tale dev’essere nel concreto riscontrato”. Ragionando diversamente, conclude la Cassazione, “si rischia di assumere come punto di riferimento – una situazione imprenditoriale non (più) aderente ai dati di realtà, bensì “finta”. Basta pensare, come esempio paradigmatico, alla forte, esponenziale crescita che – in una situazione di più o meno accentuata crisi d’impresa – può venire a subire l’esposizione debitoria nel giro di qualche mese.